La Nuova Sardegna - giovedì 01/09/2011
SASSARI. Con il parere della Soprintendenza (fine giugno) il tracciato di Sirio per Li Punti è praticamente deciso. L'assessore ai Lavori pubblici Salvatore Demontis ieri l'ha illustrato in commissione e nella prossima seduta i consiglieri dovrebbero approvare il preliminare del terzo lotto. I tempi sono stretti, pena il rischio di perdere i finanziamenti. L'accordo di programma prevede infatti che l'Arst, entro il 30 settembre, pubblichi il bando per l'appalto integrato. Le ipotesi di itinerario che porteranno il metrò leggero da via Sette Fratelli fino a via Pala di Carru (Li Punti), in verità sono tre. Ma non c'è molto da scegliere. Per opere pubbliche così complesse e impattanti, un parere positivo della Soprintendenza è già un bel risultato portato a casa. Ancora di più quando quel pollice alzato coincide con le intenzioni dell'amministrazione comunale. In pratica il tracciato prescelto mette d'accordo tutti, sulla base dei costi e della difficoltà di realizzazione, sulla base delle zone coperte dal servizio, degli utenti raggiunti da Sirio e dell'impatto ambientale relativamente contenuto. Certo, non potrà mai essere un intervento soft: le rotaie dovranno in tutti casi sorvolare un'arteria come la 131 e oltrepassare un corso d'acqua. Perciò la costruzione di un viadotto resta inevitabile. La difficoltà è stata quella di farlo passare più alla larga possibile da aree di pregio ambientale e architettonico, come gli oliveti, la chiesetta di Sant'Orsola o la Casa Abozzi. Proprio queste criticità, nel 2006, erano costate la bocciatura da parte della Soprintendenza del progetto presentato a suo tempo dall'Arst. L'azienda, dopo un estenuante tira e molla, solo nel 2011 ha ripresentato sette alternative. Da una prima scrematura ne sono state scartate quattro, poi la preferenza di Comune e Soprintendenza è andata su una mappa. Il tragitto di Sirio viene evidenziato con una linea verde. Partenza dalla stazione di via Sette Fratelli. Il viadotto comincia a salire, taglia l'agro sopra le serre agricole di Pinna. Dopodiché scavalca il rio Sant'Orsola, poi la 131, si insinua dentro Predda Niedda e passa accanto al retro di In City, poi prosegue tra il mercato ortofrutticolo e la caffetteria, si spinge all'interno di un oliveto e finalmente si congiunge a via Pala di Carru nel quartiere di Li Punti. I consiglieri di maggioranza, ma anche quelli di minoranza, sembrano molto più propensi per questa soluzione. Le polemiche, tuttavia, non mancano. E, come sempre accade, spesso la discussione parte dalla preistoria. Certo, c'è da dire che l'Odissea di Sirio comincia dai tempi di Anna Sanna, e a tirare in ballo la genesi della metropolitana, è stato Pierpaolo Panu: «Solo ora si capisce la scelta lungimirante e coraggiosa dell'ex sindaco Anna Sanna, e l'utilità del percorso anche in ambito cittadino». Giovanni Fadda (Pdl) ha un sussulto. Chiede la parola e dice: «Se un giorno verrò rieletto in maggioranza, la prima cosa che farò sarà quella di asfaltare tutte le rotaie di Sirio presenti nelle vie cittadine. La metropolitana ha senso solo fuori da Sassari, per collegare le borgate e l'areoporto»